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Topper Harley


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Topper Harley, ex-alcolizzato esperto in strategie di pace, vive in esilio in un tepee in Nepal, in compagnia di un'amica immaginaria vestita di nero con una falce in mano. Richiamato in patria per salvare la libertà di pensiero in una pericolosa missione in Eurasia, incontra una splendida professoressa di cui si innamora perdutamente e che ricambia la passione con ardore epiteliale. Un giorno, per motivi ancora ignoti, lei lo abbandona e lui, tornato nel suo tepee dopo aver disertato, decide di aprire questo blog per raccontare il resto della sua vita.

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martedì, 15 novembre 2005

SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE del web si trovasse a spulciare questo BLOG noterebbe che LEI E TUTTO IL RESTO non è COME UN ROMANZO. Inebriato da fiumi di parole tutt'altro che ordinate come quelle di TAN DREAM preferirebbe bere tocchi di VODKALEMON o di ABSINTHFREESPIRIT pur di non muoversi in quest'ISOLA DELLE TEMPESTE. Avrebbe ragione. Perché i contatti li ho persi PER STRADA, tra le CAMPAGNE delle mie ELUCUBRAZIONI PASSATE. I COMMENTI li leggo di rado e sempre CON TATTO. I post non sono più ispirati da PERLE DI SAGGEZZA. OGGI, inteso come giorno qualsiasi di questo NOVEMBRE 2005, vorrei scriverne uno: mi travesto da TOPPER HARLEY ed inizio a comporre, a casaccio, per me e per LORO, smussando di tanto in tanto i periodi con sillabe che getto PER TERRA, che colorano il pavimento bianco come le punte di cioccolato della STRACCIATELLA. Ritaglio e incollo, leggo il MANGA inanimato come se fosse IL MIO VECCHIO BLOG e mi chiedo se ZACMCKRACKEN fosse solo il protagonista di un videogame o un IO capace di scrivere senza SQUILIBRI. Convinto che non accada mai NIENTEPERCASO, mi immergo in questa NUOVA veste di giocoliere. UNO, DUE, TRE… non è così facile mandare in aria le parole e riprenderle al volo per adagiarle tra queste righe. Alcuni termini, come SHINYSTAT ad esempio, sono spietati come un COLPO DI PISTOLA, non so dove metterli e i SERVIZI non mi aiutano. Nemmeno in WIKIPEDIA trovo PACE. Mi servirebbero la terza e LA QUARTA MANO ma, in quel caso, la mia testa si porrebbe altri CUIZ e diverrebbe BURATTINAIA DEI LABIRINTI in cui cerco di districarmi. MARIANNA c'è riuscita, JACK FOLLA C'E' e basta. Gli EMISFERI DEL CERVELLO restano lontani, si lanciano OCCHIATE fugaci come se restassero poche NOTTI ANCORA DA VIVERE e in effetti il tempo corre, la TIMELINE è vicina, il MILLENNIO è già arrivato e non siamo andati VIA DALL'IRAQ. BEPPE GRILLO diceva "SCRIVI A CIAMPI". L'ho fatto ma evidentemente IL SIGNORE DELLE MOSCHE non ci ha insegnato nulla e nemmeno il DUCA DEGLI ABRUZZI. Ci muoviamo come SPUT, seguendo una DIABOLIKA freccia che ci porta a destra e a sinistra di un monitor, senza interessarci del nostro stato. A me invece interessa arrivare alla fine di questa pagina, TANTO PER SAPERE se sono ancora in grado di scrivere e se i miei ULTIMI INVESTIMENTI si sono dimostrati proficui. Allora continuo. Parlo spesso con LE MIE MARI domandandomi anch'io se STASERA TROVERO' L'AMORE perché è una ricerca SOPRALAFOLLIA che mi dà forza e stimoli, così come il sostenere EMERGENCY e GREENPEACE. Forse non troverò mai un FIOREDIMAGGIO o non griderò "TACABANDA!" ma pare che il post stia arrivando alla conclusione, al contrario di IT che ho da poco iniziato a leggere. Il mio scopo era questo, mi sento quasi appagato. Tra poco leggerò leggero la chiusura: COSI' POSTO'… chi? STEPHEN KING? NOAM CHOMSKY? MANUEL VAZQUEZ MONTALBAN? No, solo un GRILLO PARLANTE che voleva rifarsi vivo. Così è stato e per ora va bene. Qualcos'altro? Solo L'ULTIMO DESIDERIO: che un domani la mia CAMERA OBSCURA possa essere illuminata da un RAGGIO DI SOLE.

 


Topper Harley | 15:38 | commenti (33)

giovedì, 03 novembre 2005

Il giocattolo si è rotto. La magia delle settimane scorse è svanita. Non è lei. Non sarà lei e nemmeno quell'altra. Nessuna riuscirà a tirarmi fuori da questo stato di simpatica e atipica apatia che mi prende quando mi convinco che esista. Cioè sempre. Insoddisfazione è la parola esatta. Me lo avevano detto che la voragine che si è aperta un anno fa dentro la mia testa non poteva essere riempita così facilmente, da un giorno all'altro. Ci sarebbe voluto del tempo. E non solo. Io ci ho messo dentro tutto quello che potevo: tante lei, tanti loro, tanto me. Tanta acqua anche. Un pò di spazzatura era inevitabile. Un anno di piccole grandi passioni mi sembrava più che sufficiente. Invece la voragine è ancora aperta. Altroché se è aperta. Solo che a volte non me ne rendo conto e per di più non mi fa paura come prima. Sono spavaldo ora. Quando ci infilo dentro qualcosa, che sia un legame o una sbronza, ho la sensazione che possa bastare. Invece quel qualcosa comincia poi a scendere sempre più in basso, piano piano, mostrandomi tutta la profondità del mio disagio. A volte una cosa sbatte con un'altra, lì sul fondo: un sentimento cozza con un altro, un viaggio incontra un ricordo, un sogno si scioglie in un bicchiere di vino. Così può capitare di addormentarmi in macchina con "Auto Da Fè" di Battiato ed essere svegliato dal cellulare alle sei del mattino nel mio letto senza sapere come esserci finito. Magia. In quella voragine c’è tutto il mio ultimo anno. Dodici mesi intensi, ricchi di esperienze. Ultimamente ricchi di pensieri che mi hanno portato con loro. Mi sono fatto trascinare. Errore. Non sono pronto a gestire le mie emozioni. Risalgo per un attimo, giusto il tempo di una chiaccherata e ricado per tutta la durata di una festa dove un'altra lei prova a baciarmi. Non ci riesce. E' la prima volta che mi tiro indietro. Mai successo. Voglio credere che la minestra riscaldata non mi piaccia o che sia diventato così presuntuoso da farmi desiderare. La verità però è un'altra. Preferisci una bella bugia o una triste verità? Voglio voltare pagina. Voglio un altro libro. Non di immagini e fotografie della natura. Solo di parole, in quantità, in dialetto, col sorriso di una voce lontana. Perché volere è potere, sono d'accordo. Ma quando sai cosa vuoi. Altrimenti diventi onnipotente e inutile anche per te stesso. Io voglio incontrare il Gran Magro e bere con lui adesso. Voglio aggiustare il giocattolo rotto per regalarlo. E voglio rivivere quella magia, fosse anche per cinque minuti.
Rispondi al telefono, ti sto chiamando…


Topper Harley | 23:31 | commenti (9)